Cappotto termico: cos’è, materiali e costi



Vantaggi, svantaggi e costi dei cappotti termici. Scopri subito come sceglierli e quali scegliere.


Fonte: BibLus-net


Il cappotto termico è diventato oggi un elemento essenziale per rendere le case dei nostri clienti più confortevoli, ottenere un significativo risparmio in bolletta e ridurre l’impatto ambientale.

Inoltre, sono sempre più numerose le richieste di efficientamento energetico a cui noi tecnici dobbiamo rispondere. Restare informati sui materiali isolanti da usare e sui relativi costi è di fondamentale importanza per riuscire ad affrontare professionalmente quanti più incarichi possibile. Se anche tu senti di avere questa esigenza ti consiglio di prenderti qualche minuto per leggere questo articolo in cui ti spiego:

  • quali sono i materiali migliori per realizzare un cappotto termico;

  • pro e contro di un cappotto termico esterno e interno;

  • un modo semplice per conoscere tutti i costi dei materiali.

Cos’è il cappotto termico?

Il cappotto termico, detto anche isolamento a cappotto, è un rivestimento isolante applicato sulla parete esterna o interna di un edificio e serve ad evitare dispersioni termiche.

Oltre all’isolamento termico, i materiali impiegati per la realizzazione del cappotto termico offrono anche un isolamento acustico.

Tra i parametri fondamentali per la scelta di un cappotto sono la conducibilità e la trasmittanza.

La conduttività termica (o conducibilità termica), indicata con la lettera greca λ, rappresenta la capacità di un materiale di trasmettere calore. Minore è il suo valore, tanto migliore è il potere isolante del materiale.



Conduttività termica (immagine tratta da slide webinar ACCA su cappotto termico)


Puoi approfondire gli aspetti legati alla trasmissione del calore, consultare i valori caratteristici di conduttività dei materiali isolanti e vedere esempi pratici di calcolo della trasmittanza scaricando la guida trasmittanza e caratteristiche termiche dei materiali.

Per calcolare la trasmittanza del muro, al fine anche di valutare lo spessore del cappotto, puoi anche scaricare il software gratuito per il calcolo della trasmittanza termica e la verifica della condensa interstiziale con il diagramma di Glaser.



Calcolo trasmittanza cappotto esterno – TerMus


Cappotto termico: pro e contro

L’isolamento termico ha sicuramente numerosi vantaggi, ma presenta anche alcuni punti deboli.

I pro del cappotto termico sono:

  • la riduzione dei consumi energetici con conseguente risparmio economico in bolletta (sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo);

  • un miglior comfort abitativo grazie ad un’ottima coibentazione termica;

  • miglioramento della classe energetica dell’abitazione;

  • una rivalutazione dell’immobile sul mercato nel momento in cui passa da una classe energetica inferiore a una più alta.

I contro sono:

  • il costo elevato della spesa iniziale, che però viene ripagato successivamente considerando i risparmi conseguenti e anche la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali;

  • l’impossibilità di effettuare modifiche alle pareti in seguito all’intervento per non creare punti di debolezza nel cappotto e ridurre la sua efficacia.

Quali materiali scegliere per il cappotto termico?

La scelta del materiale per il cappotto termico rappresenta un aspetto molto importante in quanto esso deve basarsi non solo su questioni economiche ma, soprattutto, sulla qualità. I materiali isolanti in commercio possono essere di origine diversa: naturale, sintetica e minerale.


Materiali isolanti (immagine tratta da slide webinar ACCA su cappotto termico)


Tra i materiali isolanti naturali troviamo:

  • i pannelli in fibra di legno;

  • il sughero;

  • la cellulosa;

  • la lana di pecora.

Questa tipologia assicura un buon isolamento termico, una lunga durata ma costi più elevati in quanto si tratta di prodotti rinnovabili ed ecosostenibili.

I materiali isolanti sintetici, invece, si distinguono in:

  • polistirene espanso sintetizzato (EPS);

  • polistirene estruso (XPS);

  • poliuretano.

Sono tra i più diffusi e tra i più economici, impermeabili all’acqua e richiedono spessori bassi.

Infine, tra i materiali isolanti minerali abbiamo:

  • la lana di roccia;

  • la lana di vetro;

  • il calcio-silicato;

  • l’aerogel.

Questi sono molto utilizzati perché offrono un ottimo livello di isolamento, garantiscono alte prestazioni in presenza di umidità, sono traspiranti, resistenti alle muffe e durevoli. Di contro, invece, sono più costosi e richiedono una maggiore attenzione nella posa poiché le sostanze contenute possono risultare nocive se a contatto con la pelle.


Cappotto termico interno: materiali, vantaggi e svantaggi

Il cappotto termico interno è una tecnica di isolamento che prevede l’installazione di pannelli isolanti direttamente sulla superficie interna delle pareti.

La realizzazione dell’isolamento interno rappresenta un buon compromesso quando esistono vincoli relativi alla modifica delle facciate dell’edificio (ad esempio vincoli condominiali) oppure quando l’abitazione è situata in zone urbane dove non è possibile allestire ponteggi ed impalcature per esterno.

I vantaggi del cappotto termico interno sono:

  • tempi di posa brevi;

  • prezzi inferiori rispetto a quello esterno;

  • possibilità di intervenire su singoli appartamenti;

Gli svantaggi, invece, possiamo riassumerli così:

  • riduzione dello spazio interno dell’abitazione;

  • applicazione difficile in alcune aree della casa (come dietro a grandi mobili o in cucina);

  • minore efficienza rispetto al cappotto termico esterno;

  • maggiori discontinuità a causa della possibilità di formazione dei ponti termici.

I materiali preferiti per realizzare il cappotto termico interno sono generalmente quelli atossici e traspiranti tra cui i pannelli in fibra di legno, il silicato di calcio e il sughero.


Cappotto termico esterno: materiali, vantaggi e svantaggi

L’isolamento termico esterno è un rivestimento isolante apposto esternamente all’edificio.

I materiali impiegati per il cappotto termico esterno sono principalmente il polistirene espanso sinterizzato (EPS), il polistirene estruso (XPS), il poliuretano e la lana di roccia. Ci sono anche altri materiali, tipo fibre di legno, aerogel, ecc.

I vantaggi forniti dal cappotto esterno sono:

  • la riduzione dei ponti termici;

  • la protezione da possibili infiltrazioni e muffe;

  • una maggiore prestazione rispetto al cappotto termico interno.

Gli svantaggi sono legati a:

  • costi elevati;

  • tempi di realizzazione lunghi.

Lo spessore del cappotto termico esterno oscilla solitamente da un minimo di 6-8 cm a oltre 12 cm, in funzione della zona in cui si trova l’edificio e della stratigrafia esistente.

La durata del cappotto termico esterno dipende dalla sua posa in opera, se applicata correttamente può durare fino a 50 anni.


Cappotto termico: prezzi

Per conoscere in dettaglio il costo della lavorazione relativa all’isolamento termico a cappotto, devi effettuare un computo metrico, utilizzando appositi Prezzari regionali. Un modo semplice per accedere a tali listini è usare gratuitamente un software per il computo metrico online e consultare i prezzi (sempre aggiornati) relativi a qualsiasi tipo di materiale isolante, spessore e regione direttamente online senza dover scaricare interi documenti.

Se, invece, preferisci una soluzione che non sia online puoi scaricare i listini su Prezzari-net e consultarli installando sul tuo pc un software di computo metrico gratis.

In linea di principio, costo del cappotto termico (esterno ed interno) dipende da molte variabili. Per poter calcolare il prezzo del cappotto termico finito devi considerare:

  • la tipologia di materiale, che deve essere scelta in base all’ubicazione dell’immobile e alla zona climatica in cui operi;

  • lo spessore del materiale isolante;

  • la regione in cui esegui l’intervento;

  • la marca del cappotto (cappotto termico Roefix, ecc.).

Ecco alcuni esempi di prezzi unitario relativi al cappotto termico fornito e posato in opera in alcune regioni d’Italia.


Lombardia 2021

In Lombardia il costo dell’isolamento a cappotto varia tra 60 € e 90 € al metro quadro.

FORNITURA E POSA IN OPERA DIPREZZO al m² isolamento a cappotto in EPS (polistirene espanso sinterizzato) 10 cm 66.88 € isolamento a cappotto in lana di vetro 10 cm 61.26 € isolamento a cappotto XPS (polistirene estruso) 10 cm 86.36 €


Lazio 2020

Nel Lazio il costo dell’isolamento a cappotto varia tra 55 € e 70 € al metro quadro.

FORNITURA E POSA IN OPERA DI PREZZO isolamento a cappotto lana di vetro 10 cm 55.90 € isolamento a cappotto in XPS (polistirene estruso) 54.53 € isolamento a cappotto in poliuretano espanso 65.78 €


Campania 2021

Nella regione Campania il costo dell’isolamento a cappotto varia tra 60 € e 85 € al metro quadro.

FORNITURA E POSA IN OPERA DI PREZZO isolamento a cappotto lana di vetro 10 cm 80.44 € isolamento a cappotto in XPS (polistirene estruso) 10 cm 63.93 € isolamento a cappotto in EPS (polistirene espanso sinterizzato) 10 cm 63.93 € isolamento a cappotto in poliuretano espanso 82.03 €

La tabella di seguito fornisce il costo al m² di un cappotto termico realizzato con pannelli isolanti di spessore pari a 100 mm, compresi di fornitura e posa in opera. In corrispondenza di ciascuna voce è riportato anche il codice di tariffa, che consente di individuare univocamente la lavorazione nel prezzario.



Cappotto termico, tabella tipologie e costi


I prezzi sono stati estrapolati dalla banca dati Prezzari-net.


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