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INFORMAZIONI PER CATEGORIA

  • Cos'è una Visura Catastale?
    La Visura Catastale è un documento che riporta i dati tecnici e identificativi degli immobili registrati al Catasto, oltre ai dati anagrafici dei relativi proprietari e comproprietari.
  • Quali informazioni contiene una Visura Catastale?
    Nelle Visure Catastali sono presenti: quota di proprietà, ubicazione immobile, distinzione catastale, partita catastale, cointestatari, vani e metri quadri, categoria e rendita catastale.
  • Qual'è l'utilità di una Visura Catastale?
    Le Visure Catastali sono utili per rilevare i dati catastali di un immobile necessari ai fini del pagamento di imposte e tasse, il conteggio degli importi da versare in caso di acquisto di un immobile, la compilazione di domande e autocertificazioni, ecc. Possono richieste anche su soggetti terzi, in quanto contengono dati di natura pubblica che, in base alle legislazioni vigenti, chiunque può consultare. L’acquisizione di tali documenti è inoltre indispensabile in sede di stipula atti di compravendita, successioni, ecc.
  • A chi compete l'aggiornamento di una Visura Catastale?
    I dati contenuti nelle Visure Catastali sono aggiornati dagli Uffici Catastali (Agenzia del Territorio) competenti previa modifica richiesta da un Tecnico abilitato (Es. Geometra, Ingegnere, Architetto)
  • Come si richiede una Visura Catastale?
    La Visura Catastale si richiedere attraverso l'apposito modulo che trovi nella specifica sezione del sito, compilando i campi obbligatori e procedendo fino alla conclusione di tutti gli step. Per la richiesta è necessario indicare i dati del soggetto proprietario di cui si vuole identificare i beni oppure i dati catastali o l'indirizzo di ubicazione dell'immobile.
  • Come viene evasa la richiesta di Visura Catastale?
    La richiesta di Visura Catastale viene evasa on-line. Nel giorno di pochi minuti, dopo aver completato la transazione specifica, riceverai un file in formato .pdf al tuo indirizzo e-mail. Il documento verrà prelevato direttamente dall'archivio ufficiale del Catasto (Agenzia del Territorio).
  • Come si legge una Visura Catastale?
    Tale documento riporta i dati dei soggetti titolari di diritti reali su terreni o su unità immobiliari, oltre agli identificativi catastali con la specifica della categoria, la rendita catastale per le unità immobiliari e i redditi dominicali ed agrari per i terreni. Sono inoltre specificate le superfici catastali e i metri quadri nel caso di terreni.
  • Una Visura Catastale può essere ottenuta gratuitamente?
    Non è possibile accedere al documento di Visura Catastale in modo gratuito, neanche se a farne la richiesta è il proprietario dell'immobile presso l'ufficio provinciale di competenza. Il proprietario può tuttavia consultare gratis la rendita catastale di un immobile collegandosi al sito dell'Agenzia delle Entrate fornendo i dati catastali (foglio, particella e subalterno).
  • Cos'è la Visura Catastale Storica?
    La Visura Catastale Storica si differenzia da quella ordinaria (attuale) in quanto contiene l'elenco dei proprietari che si sono succeduti nel tempo relativamente ad un immobile. La richiesta può essere effettuata su di un singolo immobile, sia esso un terreno o fabbricato.
  • Cos'è la Visura Catastale per Soggetto?
    La Visura Catastale per Soggetto permette di ottenere l'elenco dei beni immobili intestati ad una persona o società. La ricerca può essere effettuata a livello provinciale o nazionale. La visura catastale fornita riporta l'elenco completo dei beni immobili relativi al soggetto ricercato; l'elenco comprende sia i dati di natura catastale degli immobili (foglio, particella, subalterno, categoria, rendita, consistenza ed ubicazione) sia l'elenco dei cointestatari degli immobili.
  • La Visura Catastale indica la possessività del bene?
    No, per accertarsi della legittimità del possesso di un bene bisogna rivolgersi alla Conservatoria.
  • Chi è l'Intestatario?
    L'Intestatario è quella persona fisica o giuridica cui sono intestasti, per l'intero o solo parzialmente, i beni posseduti a tiolo di proprietà, usufrutto o altri diritti reali soggetti all'iscrizione in Catasto.
  • Come avviene l'Intestazion di un bene immobile?
    L'intestazione di un bene immobile può avvenire per Voltura Catastale o per Rettifica dell'intestazione.
  • Il Catasto ha carattere probatorio?
    Il Catasto, generalmente, non ha carattere probatorio, tranne che per le Provincie di Trento, Bolzano, Gorizia, Trieste, di alcuni Comuni della Provincia di Udine, Brescia e Belluno.
  • Come si possono conoscere gli effettivi detentori dei diritti di proprietà su un immobile?
    Per conoscere i detentori dell'effettivo diritto di proprietà è necessario consultare la Conservatoria, apposita struttura nella quale vengono registrati tutti i passaggi di diritti di proprietà e simili.
  • Quali informazioni posso reperire presso la Conservatoria?
    Presso la Conservatoria si possono determinare quali soggetti ( persona fisica o giuridica ) sono intestatari di un immobile. Se sono presenti gravami sullo stesso: ipoteche volontarie e legali, ipoteche giudiziarie (decreti ingiuntivi), citazioni che constestano la titolarità dell'immobile.
  • A cosa serve una Visura Ipotecaria (o Ipocatastale)?
    Attraverso una Visura Ipotecaria, detta anche Ipocatastale o accertamento immobiliare si possono conoscere un elenco di "formalità": - Trasferimento o costituizion di diritti sui beni immobili ( dette "trascrizioni" = compravendite, successioni); - Pregiudizievoli ( dette "iscrizioni" = ipoteche, o "annotazioni" = cancellazione )
  • La Visura Ipotecaria (o Ipocatastale) viene fatta solo su immobile?
    No,la Visura Ipotecaria può essere fatta anche su Soggetto.
  • A cosa serve la Voltura Catastale?
    La Voltura Catastale è la dichiarazione con cui si leggittima il determinato diritto reale di un Soggetto su di un bene immobile. I casi potrebbero essere: - Passaggio di proprietà di una casa; - Il trasferimento di un usufrutto; - Una Successione Ereditaria.
  • Se il cambio di intestazione riguarda più Soggetti si presenta una sola Voltura Catastale?
    Sì, se il cambio di intestazione riguarda più Soggetti è sufficiente presentare una domanda di Voltura Catastale.
  • Che cos'è un contratto di Compravendita?
    Il contratto di Compravendita è un contratto tra due Soggetti; un Venditore ed un Acquirente. Esso sottintende l'operazione mirata al trasferimento di proprietà di un immobile a condizione che il contratto sia "regolarmente concluso". Un contratto di compravendita si ritiene concluso quando è stato rispettato ogni parte che lo disciplina.
  • Chi sono i Soggetti della Compravendita?
    I Soggetti della Compravendita sono: - Il Notaio: la figura tecnica essenziale per la compravendita immobiliare. Egli si occupa della redazione del contratto di compravendita che deve essere esplicitamente scritto e firmato. Altresì deve essere completo e deve indicare, senza ombra di dubbio, sia il prezzo della compravendita, sia l'immobile in questione anche attraverso l'ausilio dei dati Catastali ufficiali. Il Notaio, quindi, verifica la registrazione dell'immobile al Catasto e la sua conformità allo stato reale e deve essere garante della veridicità degli atti, della conformità alla volontà delle parti deve essere imparziale. - L'Avvocato: in caso di ipoteche, pignoramenti o cause trascritte sull'immobile, sarà chiamato in causa per, eventualmente, procedere ad una loro eliminazione propedeutica alla vendita dell'immobile. - Il Commercialista: è una figura essenziale per la stima fiscale legata ad un atto di compravendita. - L'Agente Immobiliare: è quella figura che mette in relazione domanda ed offerta senza essere legato ad alcuna delle parti da rapporti di: collaborazione, dipendenza, rappresentanza. Egli deve essere iscritto al ruolo in CCIAA e informare le parti sulle circostanze a lui note relative alla valutazione e sicurezza dell'affare. Lo stesso deve provvedere, tramite indagini in loco, l'effettiva rispondenza dell'immobile ai documenti catastali ed urbanistici. Fa un primo accertamento verificando se esistono ipoteche, pignoramenti, causa, ecc. Controlla l'esistna di costi già deliberati dall'Amministratore Condominiale: spese dei due anni precedenti, spese successive già deliberate in passato. Prende la provvigione solo se l'affare si conclude grazie a lui.
  • Quali sono le fasi di un contratto di Compravendita?
    Fanno parte delle fasi preliminari di un contratto: - Il Contratto Preliminare non trascritto: esso non è un contratto di acquisto vero proprio ma solo una promessa di vendita ed acquisto futuri. Se una delle parti non lo rispetta, può essere citata dall'altra e costretta alla vendita, oppure può perdere la caparra confirmatoria, contenuta nelle "clausol a garanzia della promessa". Il contratto preliminare viene di solito usato quando si ha la volontà di chiudere l'affare ma è necessario del tempo prima che si concluda o si avverino determinate condizioni ( mutuo, verifiche tecniche ecc). E' obbligatorio registrarlo all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni ed è soggetto all'imposta di bollo, imposta fissa di registro, imposta di registro sulla caparra e sugli acconti percepiti. - Il Contratto Preliminare su immobile da costruire: esso è una forma di vendita "sulla carta" ed'è normato dal D.Lgs. giugno 2005 n. 122. Il Costruttore ha l'obbligo di consegnare fidejussione a garanzia delle somme evntualmente versate prima del rogito. Vi è la necessità di allegare al preliminare gli elaborati di progetto e delle parti comuni ed il capitolato dei lavori previsti. Il Costruttore deve consegnare una polizza assicurativa decennale all'acquirente. - Il Rogito: è un atto notarile di trasferimento delle proprietà in capo all'acquirente. I documenti da presentare per la stesura dello stesso sono: i documenti relativi ai Soggetti, l'atto di provenienza per verificare pattuizioni particolari da riportare ed avere un punto di partenza per i controlli ipocatastali ed eventuali convenzioni edilizie, planimetria catastale corrispondente allo stato attuale dell'immobile, titoli abilitativi alla costruzione, attestato di prestazione energetica (A.P.E.) da allegare obbligatoriamente, eventuali certificati di agibilità e abitabilità.
  • A cosa serve l'Elaborato Planimetrico?
    L'Elaborato Planimetrico serve ad individuare il numero di Unità Immobiliari con l'indicazione del posizionamento all'interno del fabbricato.
  • A cosa serve l'Estratto di Mappa Catastale?
    L'Estratto di Mappa Catastale serve ad invididuare graficamente la particella di terreno censita presso il Catasto di Terreni.
  • Che cos'è la Successione Ereditaria?
    La Successione Ereditaria è un adempimento fiscale obbligatorio, utile per definire le pratiche ereditarie di beni generici e beni immobili (case, terreni, appartamenti ecc… ) anche in assenza di testamento. Si può intendere come un primo atto di "passaggio di proprietà" dell'eredità tra il defunto ( detto anche "de cuius" ) e gli eredi testamentari e/o leggittimi.
  • Quando e dove si apre la Successione Ereditaria?
    La Successione "mortis causa" (causa morte) si apre al momento* della morte del de cuius e nel luogo in cui aveva l'ultimo domicilio. *Per momento si intende l'esatto istante in cui avviene la morte.
  • Cosa significa "de cuius"?"
    L'espressione latina "is de cuius hereditate agitur" tradotta letteralmente significa "colui della cui eredità si tratta. Viene normalmente utilizzata nel linguaggio giuridico e burocratico come sinonimo, perifrasi di tipo eufemistico, per "morto" o "defunto" in tutti i riferimenti a una vicenda successoria, intesa come insieme delle conseguenze, per lo più ma non esclusivamente patrimoniali, derivanti dalla morte di un individuo.
  • Chi è l'Erede?
    L'Erede è colui che viene chiamato a Succedere a titolo Universale, che sia per quote o per intera eredità. Accettando l'eredità diventa, quindi, titolare dell'eredità nel suo complesso, comprensiva di cespiti attivi e passini, compre i debiti del de cuius.
  • Quando si individuano i chiamati all'eredità?
    Nel momento della morte del de cuis si "congela" l'asse ereditario e si individuano i cosidetti "chiamati all'eredità"
  • Cos'è la Vocazione Ereditaria?
    La Vocazione Ereditaria è quel processo per il quale si individuano i chiamati all'eredità. Ovvero, la chiamata all'eredità, può aversi per volontà del defunto, manifestata attraverso Testamento ( detta Successione Testamentaria ), oppure, in assenza di Testamento ( detta Successione Legittima o "ab intestato). Quest'ultima procederà all'individuazione dei chiamati all'eredità, e delle loro quote, secondo il codice civile.
  • Che differenza c'è tra Erede e Chiamato all'eredità?
    Il Chiamato all'eredità è semplicemente colui che viene individuato come individuo che ha il diritto di accettare l'eredità. Diventa erede solo nel momento in cui accetta l'eredità.
  • In caso di Successione Legittima come si individuano i chiamati all'eredità?
    In mancanza di Testamento e, quindi, in caso di Successione Legittima i chiamati all'eredità, secondo le disposizione del Codice Civile, vanno individuati in base al grado di parentela con il defunto. Dal grado più "vicino" a quello più "lontano".
  • In caso di Successione Testamentaria come si individuano i chiamati all'eredità?
    Nel caso in cui esista un Testamento, i chiamati all'eredità sono nominati ed indicati per volontà del de cuius all'interno di esso per i cespiti attivi e passivi esplicitati.
  • Quanto tempo si ha a disposizione per accettare l'eredità?
    L'eredità può essere accettata entro il termine di 10 anni dal momento della morte del de cuis.
  • A chi spetta la conservazione dell'eredità?
    La conservazione dei beni ineredenti l'eredità spetta ad un "curatore" se nominato o, in sua assenza, ai chiamati all'eredità, che, anche non avendo ancora accettato l'eredità possono decidere di amministrare e gestire i beni anche con la possibilità, su consenso di un Giudice, di metterli in vendita nel caso in cui rischino deterioramento o perdità di valore.
  • Cosa accade se sto già usufruento di un bene per cui sono chiamato all'eredità?
    Nel caso in cui un soggetto stia già usufruendo o godendo di un bene per il quale viene chiamato all'eredità, il termine di accettazione ( per passare allo stato di erede ) si riduce a soli 3 mesi, entro i quali lo stesso deve predisporre l'inventario dei beni.
  • Cosa accade se si è inconsapevoli di essere stato chiamati all'eredità?
    Nel caso in cui dovessero passare 10 anni dall'apertura della Successione Ereditaria, colui il quale non era a conoscenza di essere stato chiamato all'eredità, perde ogni diritto a succedere.
  • Cos'è l'accettazione tacita dell'eredità?
    L'accettazione tacita dell'eredità si configura quando i chiamati all'eredità, non avendo ancora accettato la stessa, al posto di limitarsi alla sola conservazione, utilizzano, usufruiscono e godono dei beni del "de cuis".
  • I nati o concepiti dopo la morte del de cuius possono essere chiamati all'eredità?
    Possono essere chiamati all'eredità, e/o designati dal Testatore, i nati o concepiti entro i primi 300 giorni dalla morte del de cuis, salvo prova contraria. In questo caso bisognerà rimanere in attesa dell'effettiva nascita del chiamato all'eredità.
  • Che differenza c'è tra Titolo Universale e Titolo Particolare?
    Le disposizione Testamentarie a Titolo Universale individuano l'Erede, quelle a titolo Particolare individuano il Legatario.
  • Chi è il Legatario in una Successione Ereditaria?
    Il Legatario è una figura che si ritrova, principalmente, all'interno del Testamento. E', sostanzialmente, colui il quale ha la possibilità di accedere ad un lascito specifico e determinato che gli viene trasferito dal de cuius ma, non per questo, assume diritti o responsabilità nei confronti di debiti dell'eredità. Vi sono però casi in cui il Legatario viene definito anche nelle Successioni Ereditarie in assenza di Testamento. Si tratta di quei casi in cui interviene il Codice Civile per mantenere leggimimante dei Diritti acquisiti, come ad esempio "il diritto di abitazione nella casa coniugale".
  • Il Legatario è responsabile dei debiti e delle passività sul bene che riceve?
    No, il Legatario riceve i beni liberi da ogni vincolo e/o debito legato al de cuius. Il responsabile sulle passività dei beni è sempre l'Erede.
  • Di quali passività il Legatario risponde a priori?
    Il Legatario risponde a proprio di tutte quelle passività che "seguono il bene", come canoni o oneri legati alla transizione del bene.
  • La posizione del Legato deve essere acquisita tramite accettazione?
    No, il Legato diviene tale alla nomina del de cuius o per particolari condizioni legati al Codice Civile. Non ha bisogno di formalizzare l'accettazione ma può rifiutare il bene che gli viene legato dal de cuius.
  • E' vero che esistono diversi tipi di accettazione dell'eredità?
    Sì, lo status di Erede si configura con l'accettazione dell'eredità che può essere: espressa, con beneficio di inventario, tacita.
  • Che cos'è l'accettazione con beneficio di inventario?
    L'accettazione con beneficio di inventario è una possibilità riservata all'Erede che può scegliere di non "confondere" il proprio patrimonio con quello ricevuto, fermo restando che con esso comunque acquisisce anche i debiti e le passività legate. In questo caso i beni non confusi, se gravati da passività, verranno presi in considerazione dagli enti creditori che non potranno rivalersi sul patrimonio personale dell'erede.
  • Si può restituire l'eredità accettata?
    No, la Legge non permette la restituzione dell'eredità accettata, sia questa avvenuta formalmente o per tacità accettazione.
  • Si può rinunciare all'eredità?
    Sì, i chiamati all'eredità hanno facoltà, entro il termine dei 10 anni, di poter rinunciare all'eredità. La rinunica deve essere formalizzata con apposita dichiarazione di fronte a Notaio o al Cancelliere del Tribunale in cui si è aperta la Successione ereditaria. Questa dichiarazione verrà poi inserita nel Registro delle Successioni.
  • Si può revocare la dichiarazione di rinuncia all'eredità?
    Sì, la dichiarazione di rinuncia all'erdità può essere revocata entro il limite dei 10 anni dall'apertura delle Successione stessa che coincide con il momento della morte del de cuius, ed a patto che gli altri, o successivi, chiamati non abbiano già accettato l'eredità.
  • Cosa si intende per accettazione espressa?
    L'accettazione dell'eredità si intende espressa quando il chiamato all'eredità, in un atto pubblico o in una scrittura privata, ha dichiarato di accettarla o ha assunto il titolo di erede.
  • Come si esegue l'accettazione con beneficio di inventario?
    L'accettazione con beneficio di inventario si esegue formalizzando una dichiarazione da presentare al Notaio o al Cancelliere del Tribunale del Comune in cui viene aperta la Successione Ereditaria. La dichiarazione viene inserita nel registro delle Successioni del Tribunale entro 10 anni. Entro un mese dal suo inserimento nel registro, il Cancelliere deve trascrivere la dichiarazione presso gli Uffici del Catasto.
  • Come si redige l'inventario?
    Prima o dopo la dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario, l'erede, incaricando un professionista, deve provvedere alla redazione dell'inventario stesso per l'individuazione delle attività e passività del patrimonio ereditario. L'inventario deve essere avviato e concluso entro 3 mesi, salvo eventuali proroghe concesse dal Tribunale. Nel caso in cui l'inventario non dovesse essere stato conlcuso nei termini stabiliti, l'erede perde il diritto al beneficio e diventa erede puro e semplie del patrimonio ereditario.
  • Cosa accade se non si rispettano i termini previsti per l'accettazione con beneficio di inventario?
    Nel caso in cui, l'erede che ha dichiato di accettare con beneficio di inventario, non dovesse rispettare i termini previsti dal Codice Civile e/o Tribunale, perderà il titolo di "beneficiato" è diverrà erede puro e semplice rispondendo delle passività con l'intero patrimono acquisito, compreo quindi il proprio.
  • Quali sono, quindi, gli effetti del beneficio di inventario?"
    L'effetto del beneficio di inventario consiste nel tenere distinti il patrimonio posseduto con quelle ereditato. Ne consegue che l'erede non è obbligato a rispondere dei debiti del defunto attraverso il proprio patrimonio ma solo con l'intero valore del patrimonio ereditato.
  • Quali sono gli effetti dell'accettazione dell'eredità?
    Con l'accettazione dell'eredità, il chiamato all'eredità, subentra a titolo universale nelle attività e passività del de cuius, diventa titolare anche dei cespiti attivi e passini dello stesso. Inoltre "confondendo" il proprio patrimonio con quello ricevuto, diviene responsabile dei debiti de de cuius rispondendo degli stessi con la totalà del patrimonio confuso, cioè la somma del proprio patriminio più l'eredità acquisita.
  • La presentazione della Dichiarazione di Successione si configura come avvenuta accettazione dell'eredità?
    No, la Dichiarazione di Successione è un adempimento fiscale obbligatorio a carico degli eredi da eseguirsi entro 12 mesi dalla data della morte del de cuius, ma quest'ultima non si configura come avvenuta accettazione dell'eredità. Il chiamato all'eredità ha 10 anni di tempo per prendere la decisione definitiva e, nel caso in cui non accettasse l'eredità, può chidere il rimborso delle quote di imposta versate. Resta inteso che la presentazione della Dichiarazione di Successione non promuove alcun diritto di godimento dei beni e cespiti compresi nell'eredità e che il godimento degli stessi si configurerebbe come tacita accettazione.
  • Un chiamato all'eredità è obbligato a presentare e/o pagare le imposte di Successione tramite Dichiarazione?
    Sì, un chiamato all'eredità è obbligato alla presentazione della Dichiarazione di Successione ed al pagamento delle relative imposte entro 12 mesi dal momento della morte del de cuius, a meno che non abbia rinunciato all'eredità entro questo stesso termine temporale.
  • Quando va presentata la Voltura Catastale a seguito di Dichiarazione di Successione Ereditaria?
    La Voltura Catastale va presentata entro 30 giorni dall'avvnuta Dichiarazione di Successione Ereditaria.
  • Quante tipologie di Succession Ereditaria esistono?
    Esistono tre tipologie di Successione Ereditaria; quella Testamentaria, quella Legittima quella Necessaria.
  • Che cos'è il Testamento?
    Il Testamento è un atto giuridico unilaterale non recettizio mortis causa mediante il quale una persona manifesta il proprio volere e dispone dei propri diritti per il tempo in cui avrà cessato di vivere.
  • Che cos'è il Testamento Olografo?
    Il Testamento Olografo è un tipo di testamento definito dall'art. 602 del codice civile: è il testamento scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore.
  • Chi sono gli Eredi Legittimi?
    Gli eredi legittimi in linea gerarchica sono: coniuge o parte dell'unione civile, figli, ascendenti legittimi, collaterali, eventuali altri parendi in ordine di grado fino al sesto, lo Stato.
  • Chi sono gli Eredi Legittimari?
    Gli Eredi Legittimari in orgine gerarchico sono: coniuge o parte dell'unione civile, figli, ascendenti.
  • Che cos'è la "lesione di legittima"?"
    Se il de cuius ha, tra i propri affini degli eredi legittimari, ovvero titolari di una quota di riserva, questi potrebbero essere stati lesi non vedendosi riconosciuta tale quota. Detta lesione potrebbe avvenire in morte del de cuius o in vita con delle donazioni fatte dallo stesso. Gli eredi leggittimari, solo alla morte de de cuius, possono valutare se soggetti di "lesione di legittima" e potranno, eventualmente, impugnare le disposizioni del defunto con l'azione di riduzione che gli permetterà di appropriarsi solo della quota di riserva di loro diritto.
  • Come si calcola la quota di riserva?
    La quota di riserva si calcola in "astratto" valutando e stabilendo cli sono gli eredi leggittimari e le quote a loro riservate in relazione all'intero patrimonio ereditario. Bisognerà quindi stabilire l'entità esatta del patrimonio di riferimento e poi rapportarvi la quota del singolo erede che si ritiene leso.
  • Che cos'è la riunione fittizia dell'attivo ereditario?
    La riunione fittizia dell'attivo ereditario si fa ricalcolando l'effettivo valore del patrimonio ereditario compreso quello donato dal de cuius prima della morte. Questa è un'operazione utile alla stima del valore patrimoniale nel caso in cui un erede legittimato avanzasse ipotesi di "lesione di legittima".
  • Cosa accade in caso di accertamento della lesione di legittima?
    In questo caso, la quota legittima, dovrà essere reintegrata con l'azione di riduzione in modo che il leggittimario veda riconosciuta la giusta proporzionalità della quota in base all'intero patrimonio.
  • Entro quando può essere esperita l'azione di riduzione?
    L'azione di riduzione, se riconosciuta, può essere esperita entro 10 anni dalla momento della morte del de cuius.
  • Come si valuta il valore dei beni?
    Di seguito una tabella esplicativa che indica la valorizzazione in base alla tipologia di beni.
  • Che cos'è la Comunione Ereditaria?
    La comunione ereditaria è la situazione di contitolarità del patrimonio ereditato che si instaura, tra gli eredi, ogni volta che i chiamati alla successione abbiano accettato la delazione ereditaria.
  • Quali sono i presupposti per la Comunione Ereditaria?
    La Comunione Ereditaria si realizza: - Quando il de cuius dispone dei propri beni per quote e non per singoli beni; - Quando si dà luogo ad una successione legittima in assenza di testamento. Presupposto necessario è quindi la presenza di più eredi.
  • Chi è tenuto a pagare l'imposta di Successione?
    Il pagamento dell'imposta di Successione deve essere eseguito dai chiamati all'eredità che non hanno rinunciato, entro 12 mesi, all'eredità stessa. Il pagamento dell'imposta di Successione non rappresenta accettazione dell'eredità ma è solo un adempimento fiscale obbligatorio.
  • Quali sono le differenze tra attivo ereditario civile ed attivo ereditario fiscale?
    La differenza tra attivo ereditario civile ed attivo ereditario fiscale è intrinesco al valore, alla valutazione e alla qualità del bene. Esisono beni esenti da imposte che vengono esclusi dall'attivo ereditario fiscale ma non per questo esclusi dall'attivo ereditario civile.
  • Come si valorizzano i beni immobili a livello giuridio e fiscale?
    I beni immobili, in riferimento alla valutazione complessiva del patrimonio, per il Codice Civile vanno computati a valore di mercato. Differentemente, a livello fiscale, possono essere computati a valore di mercato o a valore catastale.
  • Qual'è la normativa di riferimento a livello fiscale?
    A livello fiscale, le normativa di riferimento per i dettagli sulle imposte sono: - Testo Unico sull'imposta di successione e donazione (D.Lgs. n. 346/1990); - Testo Unico sulle imposta ipotcaria e catastale (D.Lgs. n. 347/1990); - D.L. n. 262/2006, articolo 6; - Legge n. 286/2006; - Legge n. 296/2007.
  • Che cos'è l'Imposta di Successione?
    L'imposta di Successione è un adempimento obbligatorio in relazione all'arricchimento patrimoniare del soggetto beneficiario per i trasferimenti dei beni e diritti che avvengano per: - Successioni mortis causa; - Donazioni; - Liberalità tra vivi; - Atti di trasferimento a titolo gratuito di beni e diritti; - Costituzione di vincoli di destinazione dei beni (ivi compresi i trust). In sostanza è l'imposta che incide su tutti i trasferimenti a titolo gratuito.
  • In base a cosa si calcola l'imposta di Successione?
    L'imposta di Successione si calcola in proporzione all'arricchimento ricevuto a titolo gratuito.
  • Quali sono le imposte dovute in Dichiarazione di Successione?
    Oltre all'imposta principale di successione, che viene liquidata d'ufficio, all'aprtura della successione causa morte, sono dovute, in autoloquidazione le seguenti imposte e tasse accessorie: - Imposta ipotecaria; - Imposta catastale; - Tassa ipotecaria; - Imposta di bollo; - Tributi speciali.
  • Qual'è il momento che definisce l'arricchimento del patrimonio personale che comporta il pagamento dell'imposta indiretta (o di successione)?
    Il momento che definisce l'arricchimento del patrimonio personale è il momento in cui si riceve la quota ereditaria, cioè il momento dell'apertura della Successione. L'imposta è valutata secondo il quadro fiscale vigente alla data della morte del de cuius.
  • Come si pagano le imposta dovute in Dichiarazione di Successione?
    L'imposta principale di Successione deve essere liquidata direttamente dall'Agenzia delle entrate sulla base di quanto indicato in Dichiarazione di Successione. L'Agenzia provvederà ad inoltrare il modulo per l'addebito dell'importo dovuto a seguito di ricezione della Dichiarazione. Le imposte accessorie devono essere liquidate dal contribuente (da solo o per il tramite di intermediario abilitato) in fase di redazione e invio della Dichiarazione di Successione.
  • Quali sono le modalità di pagamento delle somme autoliquidate?
    Se la Dichiarazione è presentata direttamente dal dichiaranete, il pagamento deve essere effettuato mediante addebito diretto sul proprio conto corrente aperto presso una delle banche convenzionate con l'Agenzia delle Entrate o Poste Italiane s.p.a.; Se la Dichiarazione è presentata tramite un pubblico ufficiale abilitato o un intermediario abilitato, il pagamento dei tributi autoliquidati deve essere effttuato mediante addebito online disposto dal pubblico ufficiale o dall'intermediario sul proprio conto corrente o su qullo del dichiaranete, aperto presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle Entrare o Poste Italiane s.p.a.; Se la Dichiarazione è presentata tramite l'ufficio territoriale competente dell'Agenzia delle Entrate, il pagamento può essere effettuato in banca, all'ufficio postale o all'agente della riscossione, utilizzando il modello F24 oppure mediante addebito diretto sul proprio conto corrente aperto presso una delle banche convenzionate con l'Agenzia delle Entrate o Poste Italiane s.p.a.
  • E' obbligatorio presentare la Dichiarazione di Successione?
    La Dichiarazione di Successione deve obbligatoriamente essere presentata entro un anno dal decesso del de cuius. E' previsto uno specifico caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione qualora l'attivo ereditario in devoluzione non superi i 100.000,00 Euro e non comprenda immobili o diritti reali immobiliari, salvo sopravvivenze e ch la devoluzione sia a favorei di coniugi e parnti in linea rtta.
  • Come si Calcola il Valore Catastale di un immobile ai fini delle imposte fiscali?
    Il calcolo del valore Catastale delle piena proprietà si ottiene rivalutando del 5% la rendita (25% per i terreni non edificabili) e poi moltiplicandola per il moltiplicatore della singola categoria catastale: - 110 prima casa, 120 fabbricati appartenenti al gruppo A, C; - 140 per i fabbricati delle categorie B; - 60 per i fabbricati delle categorie A/10 e D; - 40, 80 per i fabbricati delle categorie C/1 e E; - 90 per i terreni non edificabili (rivalutazione del 25%)
  • Entro quando deve avvenire l'Accatastamento?
    L'accatastamento deve avvenire entro 30 giorni dalla sua dichiarazione di agibilità, abilitabilità, idoneità alla destinazione d'uso.
  • Come avviene un'Accatastamento?
    L'accatastamento si compone di due parti. Una farà riferimento al Catasto dei Terreni per poter definire la Particella sul Foglio di Mappa Catastale con inserita la sagoma dell'edificio. L'altra parte riguarderà il Catasto dei Fabbricati, ovvero quella parte tecnica in cui si specificano le planimetrie e il calcolo della rendita Catastale, con l'inserimento di tutti i dati utili.
  • Che cos'è la Variazione Catastale?
    La Variazione Catastale serve a conformare la Planimetria Catastale allo stato reale dell'immobile. Alcuni casi operativi che necessitano di variazione catastale sono: - Conformità prima di un rogito; - Modifica della distribuzione interna di un appartamento; - Frazionamento o fusione di unità immobiliari; - Cambio di destinazione d'uso; - Ampliamenti; - Creazione di nuove superfici come solai, soppalchi, terrazzi praticabili; - Modifica della toponomastica come indirizzo, nome del proprietario o altri dati presenti in visura.
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